Si chiude.
Cercavo frasi d'effetto.
Ma non v'è nulla di più loquace di questo.
Si chiude.
Postato da VersoCamilla venerdì, 13 febbraio 2009 alle 19:09.
Forse non sono molto brava con le parole.
Forse, troppo spesso, mi perdo in giri di pensieri che mi esulano dall'essenzialità delle cose.
Forse, troppo facilmente, mi richiudo nelle gabbie che tu stesso costruisci lasciandoci inesorabilmente e inconsapevolmente fuori.
Forse vorrei solo meno parole e più sguardi, più mani, più sapore, più desiderio, senza troppi contorni inutili, senza troppi schemi che ci incastrano lontano l'uno dall'altro.
Forse mi piacerebbe solo fermare quest'immagine per un tempo indefinito, per immortalarlo all'incipit dei nostri incontri e renderla eterna, come i nostri sogni, i nostri progetti e tutto quello che di veritiero riusciamo a partorire.
- Sei così bello quando sorridi... te l'ho mai detto? -
E lui sorrise.
Postato da VersoCamilla mercoledì, 19 novembre 2008 alle 00:33.

ti voglio bene più di ogni cosa al mondo
e darei la vita per non dover più veder scendere le lacrime sul tuo viso
perchè sarò una persona degna degli insegnamenti e i sacrifici che hai fatto per me
perchè l'unica cosa che voglio per me è vederti sorridere
mi sento così impotente dinanzi al tuo dolore e alle tue ansie
mi sento così piccola e indifesa quando ti vedo crollare sotto le macerie di scelte sbagliate
vorrei avere il potere di cambiare il tuo cuore e renderlo più leggero
vorrei solo per una notte restarti accanto,
per cullarti e cantarti una ninna nanna
per sentirti sognare felice
per sentirti respirare come una bambina senza pensieri
vorrei cancellare i lividi della tua anima
vorrei cancellare tutte le percosse che non hai mai meritato
vorrei restituirti il sorriso di tuo padre
vorrei essere lo specchio di tutto quello a cui hai dovuto rinunciare
sii forte, mamma...
tutto andrà come deve andare
ed io ci sarò sempre
con rumore o in silenzio
ma ci sarò
perchè questo è il ruolo che ho scelto per me.
non piangere più, ti prego...
Postato da VersoCamilla mercoledì, 01 ottobre 2008 alle 21:07.

questi giorni senza connessione mi hanno portata a non trovare sfogo per la mia rabbia attraverso altre vie, riducendomi, inoltre, ad accumulare tanti di quei pensieri da essere abbastanza complicato ora riordinarli, catagolarli, e metterli insieme, non per rendere chiaro qualcosa a qualcuno, ma semplicemente per il mio rigore "intellettualoide" del cazzo e soprattutto per il mio impellente bisogno di "schemattizare" quello che devo comprendere per poi averlo sempre sotto controllo.
Questa notte, tra il buio, il caldo, e le lacrime provavo a riflettere su come prendere il sopravvento sulle emozioni che mi sfuggono di mano e forse, sono giunta alla conclusione, che il mio vero problema è non riuscire a dimenticare... ho appena preso coscienza che è un modus operandi che non rientra tra le mie facoltà: soggetto altamente predisposto ad incamerare qualunque azione le venga rivolta senza possiblità di ritorno, senza prospettiva di cambiamento.
...non riesco a ricomporre i pezzi di questo mosaico che ha perso forma e bellezza, non riesco a ritrovare l'odore del cambiamento che mi aveva pervasa in tutti questi mesi passati, non riesco a trovare spiegazioni al silenzio che mi avvolge, gorno dopo giorno e che mi richiude inesorabilemente in un bozzolo dalle pareti troppo insonorizzate per lasciar trapelare voci, che siano mie o di chissà chi...
...e mentre mi avvolgo tra le mie lenzuola per cercare un pò di calore artificiale, mi scendono troppe lacrime per situazioni e persone che forse nemmeno lo meriterebbero e provo a pensare mille possibili combinazione per bloccare questo meccanismo di autocommiserazione e di autodistruzione e le uniche vie d'uscita sono lontane troppi chilometri per poterle afferrare e renderle mie, eterne.
ripenso al mio lettone, alle braccia di mamma che mi avvolgono, al loro amore disinteressato, a quell'unico amore che non mi ha mai giudicata e che vive a prescindere dal volto che ho la mattina quando mi sveglio, dall'umore che mi accompagna per intere giornate, dalle risposte fuori luogo che mi escono senza controllo. Quell'amore che non mi ha mai voltato le spalle, quell'unico amore che non mi ha mai detto di avere altre priorità, quell'amore che sente a mille chilomentri di distanza il mio dolore e che prova a starmi vicino nonostante l'immensa distanza. Mi ripenso lì, tra i baci di mamma che mi dona mentre crede che io dorma, perchè sa che non sono capace di dare un bacio o riceverlo con un sorriso, ma è certa allo stesso tempo del loro effetto benefico e del bisogno che ho di riceverlo a prescindere dalla mia capacità di saperlo donare.
Mi rivedo sulla mia poltrona, con i capelli di mia sorella tra le braccia, che chiede di essere accarezzata e che mi riempie di una gioia di vivere che solo lei è capace di impiantarmi nel cuore.
MI rivedo anche con te, mia dolce giacobina, tu che hai saputo insegnarmi quante cose possa nascondere un silenzio, quanto dolore può celarsi dietro un sorriso, a te che mi hai insegnato quanto si può voler bene a qualcuno a prescindere dalla capacità di ricevere tutto con la stessa moneta e con le stesse qualità. A te che hai riempito le mie giornate quando sono tornata e che hai sopportato i miei malumori nonostante tu sprizzassi gioia da tutti i pori per il semplice fatto che fossi lì con te.
E in questi giorni dove tutto sembra venirmi contro schiaffeggiandomi senza ritegno, è a voi che ho nel cuore, voi che siete i miei amori genuini, voi che mi riempite di sorrisi e mi fate sentire amata.
Perchè Torino è più grigia del solito...e l'inverno non è ancora arrivato...e mi sento più sola che mai e che non so che darei per avervi un solo minuto vicino...
Postato da VersoCamilla venerdì, 12 settembre 2008 alle 19:27.

Perdo tutto e tutti senza controllo.
Cado inesorabile e veloce sempre più in basso.
Detesto il mio modo di restare attaccata
a tutto quello che non c'è.
Canto...perchè non ho altro da dire se non "mi dispiace"...
a tutti.
Nessuno escluso.
"I'm falling down
And fifteen thousand people scream
They were all begging for your dreams
I'm falling down
Five thousand houses burning down
No-one is gonna save this town
Too late, I already found what I was looking for
You know it wasn't here... no
It wasn't here
I was calling your name
But you would never hear me sing
You wouldn't let me begin
So I'm crawling away
'Cause you broke my heart in two yeah,
No I will not forget you
Too late, I already found what I was looking for
You know it wasn't you...
No, it wasn't you, no
Falling away
You would never see me through
No I can not forget you
Falling down
Five thousand houses burning down
No-one is gonna save this town, yeah...
Too late, I already found what I was looking for
You know it wasn't you... no
It wasn't you, no
Falling down, Now the world is upside down yeah..
I'm heading straight for the clouds"
(Muse - Falling down)
Postato da VersoCamilla mercoledì, 27 agosto 2008 alle 23:57.
